
- Il reverse charge è frequente nei servizi B2B della regola generale, ma non vale per ogni fattura.
- Una piccola impresa romena può dover ottenere il codice speciale art. 317 prima di operare.
- Per beni e consumatori vanno esaminate regole diverse, compresi trasporto e OSS.
Le informazioni da raccogliere
Prima di emettere la fattura individua il fornitore contrattuale, il destinatario effettivo, il bene o servizio e il luogo di consegna o prestazione. Raccogli inoltre i codici fiscali e IVA corretti delle parti.
La fattura della SRL deve identificare la società, non il socio. Quando è rilevante per l’operazione UE, controlla il numero IVA nel VIES e conserva la verifica. Un esito negativo richiede chiarimenti: può dipendere anche da un’attivazione non completata e non autorizza a scegliere il trattamento fiscale per supposizione.
Codul de procedură fiscală — art. 82, identificazione fiscale ↗ · Your Europe — Verifica del numero IVA nel VIES ↗
Servizi B2B: il caso ordinario
Per servizi come una consulenza che rientra nella regola generale B2B, il luogo IVA è normalmente quello del destinatario. Se sussistono i requisiti, il cliente assolve l’imposta con il reverse charge previsto dal suo ordinamento. Le aliquote romene sono in IVA in Romania.
Esempio condizionato: una SRL romena presta consulenza ordinaria a una società italiana identificata correttamente. Il servizio può essere fatturato senza IVA romena e il cliente può dover assolvere l’IVA italiana. Prima bisogna escludere regole speciali, una diversa stabile organizzazione coinvolta e particolarità del destinatario. Il quadro fiscale complessivo della società è in tasse di una SRL in Romania.
EUR-Lex — Direttiva IVA 2006/112/CE e versioni consolidate ↗ · Your Europe — IVA nelle operazioni transfrontaliere ↗
Hai già un’idea dell’attività? Raccontacela: ti spieghiamo come si imposta la costituzione della SRL.
Parliamone su WhatsAppSRL romena in esenzione e codice art. 317
Essere sotto il limite nazionale IVA non elimina gli obblighi di identificazione per determinati servizi UE. Se la società non è registrata ordinariamente, deve verificare il codice speciale art. 317 prima dell’operazione e le dichiarazioni pertinenti, compresa la D390 quando dovuta.
Il codice speciale serve alle operazioni previste e non rende automaticamente soggette a IVA ordinaria tutte le vendite interne. Se invece la società è già registrata ai sensi dell’art. 316, utilizza la posizione ordinaria secondo le regole applicabili.
ANAF — Ordin 2420/2025, codice speciale art. 317 e registrazioni fiscali ↗ · ANAF — Codul fiscal, versione aggiornata (Legea 170/2026) ↗
Fornitore italiano e cliente romeno
Anche nel percorso inverso il professionista italiano che presta un servizio B2B ordinario deve verificare il luogo della prestazione e gli obblighi del cliente romeno. Avere un cliente in Romania non impone, da solo, di aprire lì una struttura o una nuova identificazione.
Per il cliente romeno in esenzione, ricevere un servizio UE può generare obblighi di registrazione speciale, dichiarazione e versamento. L’assenza di IVA nella fattura del fornitore non significa quindi che l’operazione sia priva di adempimenti per l’acquirente.
EUR-Lex — Direttiva IVA 2006/112/CE e versioni consolidate ↗ · ANAF — Ordin 2420/2025, codice speciale art. 317 e registrazioni fiscali ↗ · Your Europe — IVA nelle operazioni transfrontaliere ↗
Beni, trasporto e vendite B2C
Per i beni non va riutilizzata automaticamente la spiegazione dei servizi. Una cessione intracomunitaria richiede l’esame dei requisiti previsti, dei codici IVA e delle prove del trasferimento dei beni tra gli Stati.
Per vendite a distanza a consumatori, invece, può diventare rilevante l’IVA del Paese di destinazione con Union OSS. La soglia UE di 10.000 euro ha condizioni e operazioni specifiche; IOSS riguarda importazioni ammesse da fuori UE fino a 150 euro, non la normale spedizione di merce già in Romania verso l’Italia.
EUR-Lex — Direttiva IVA 2006/112/CE e versioni consolidate ↗ · Commissione europea — One Stop Shop e soglia di 10.000 euro ↗ · Commissione europea — Numeri di identificazione IVA ↗ · Your Europe — IVA nelle operazioni transfrontaliere ↗
La fattura non decide la residenza fiscale
Il regime IVA della singola operazione non stabilisce da solo dove sono tassati gli utili dell’impresa. Se la SRL viene diretta o gestita dall’Italia, occorre verificare separatamente residenza societaria e possibile stabile organizzazione.
Prima della prima fattura concorda con chi segue gli adempimenti i codici da usare, la descrizione, il trattamento IVA e le registrazioni necessarie. Informazioni generali verificate al 27 ottobre 2026: classificazione e obblighi elettronici vanno controllati sul tipo concreto di operazione.
Normattiva — TUIR, art. 73, vigente al 27 ottobre 2026 ↗ · Convenzione Italia–Romania firmata a Riga il 25 aprile 2015 ↗
Domande frequenti
Tutte le fatture Romania–Italia sono in reverse charge?
No. Dipende dalla natura dell’operazione, dal destinatario e dal luogo IVA. Beni, servizi speciali e consumatori seguono regole differenti.
Posso fatturare in Italia se la SRL è in esenzione IVA?
Può essere possibile, ma per determinati servizi B2B UE occorre verificare prima il codice speciale art. 317 e gli adempimenti intracomunitari.
Un codice VIES valido risolve ogni requisito?
No. È un controllo importante dell’identificazione UE, ma trasporto, natura dell’operazione e altri requisiti devono essere documentati separatamente.
Fonti e approfondimenti
- Codul de procedură fiscală — art. 82, identificazione fiscale ↗
- Your Europe — Verifica del numero IVA nel VIES ↗
- EUR-Lex — Direttiva IVA 2006/112/CE e versioni consolidate ↗
- Your Europe — IVA nelle operazioni transfrontaliere ↗
- ANAF — Ordin 2420/2025, codice speciale art. 317 e registrazioni fiscali ↗
- ANAF — Codul fiscal, versione aggiornata (Legea 170/2026) ↗
- Commissione europea — One Stop Shop e soglia di 10.000 euro ↗
- Commissione europea — Numeri di identificazione IVA ↗
- Normattiva — TUIR, art. 73, vigente al 27 ottobre 2026 ↗
- Convenzione Italia–Romania firmata a Riga il 25 aprile 2015 ↗
Contenuto informativo generale, aggiornato al 27 ottobre 2026. L’applicazione delle regole dipende dai fatti e può richiedere una valutazione professionale individuale.